Centrali convenzionali
Perchè sono chiamate centrali analogiche convenzionali?
- Questo tipo di centrali effettuano una rilevazione collettiva, misurando costantemente la corrente in assorbimento che viaggia sulla linea su cui sono collegati i rivelatori. Con l'impianto a riposo questa corrente ha un valore costante. Quando un rivelatore entra in allarme crea un assorbimento maggiore sulla linea che risulta così sbilanciata.
Quale è è il criterio da seguire per il dimensionamento di una centrale convenzionale?
- La centrale va dimensionata in base al numero di zone o aree da proteggere nell'impianto.
Quante zone dispone una centrale convenzionale?
- La Urmet ha a catalogo diversi modelli, da un minimo di 2 ad un massimo di 20 zone.
Quanti rivelatori è possibile collegare in ogni zona della centrale?
- Per normativa, non più di 32 punti.
Oltre all'alimentazione di rete, la centrale necessita anche di accumulatori interni?
- Si, bisogna sempre prevedere l'inserimento delle batterie tampone per garantire, in caso di mancanza rete, il funzionamento dell'intero sistema per almeno 72 ore.
Che tipo di cavo è necessario per il collegamento dei rivelatori/pulsanti di allarme?
- Il cavo da utilizzare per tutte le centrali convenzionali di tipo bipolare inguainato e schermato, con sezione minima 2x0,5mm.
Che differenza c'è tra una centrale digitale e una convenzionale?
- Le centrali digitali, come la 1043/260A, sono centrali per la rivelazione individuale, in grado di indicare sul proprio display, il numero del rivelatore o pulsante, interessato all'allarme.