Rivelatori e pulsanti di allarme
Come funziona un rivelatore di fumo?
- Il rivelatore di fumo più comunemente utilizzato è il foto-ottico che basa il suo principio di funzionamento sull'azione di un raggio di luce infrarossa che analizza costantemente l'ambiente di una camera di analisi. Qualora una particella di fumo dovesse entrare nella camera, rifletterà parte della luce verso il ricevitore di infrarosso, segnalando quindi il nuovo stato. Questo sistema di rivelazione è detto ad effetto Tyndal.
Esiste qualche limite ambientale per l'installazione di rivelatori di fumo?
- Questo tipo di rivelatore, proprio per il suo sistema di rivelazione, va installato in ambienti il più possibile esenti da polvere, da correnti o getti d'aria.
Quale è l'area di copertura di un rivelatore di fumo?
- La zona di copertura può variare in base a vari fattori quali, all'altezza di installazione, alla conformazione del soffitto, al tipo di rischio o carico di incendio che la zona da proteggere comporta. Per maggiori informazioni si consiglia di consultare il manuale incendio prelevabile nell'area download.
E' possibile montare un rivelatore di fumo in una condotta dell'aria?
- Non direttamente. Esistono a catalogo degli appositi box in materiale plastico, da installare sotto la condotta. Questo box di analisi è dotato di due tubi da inserire nella condotta per effettuare il prelievo dell'aria. Il rivelatore, inserito nel box, effettuerà l'analisi dell'aria campionata, senza però risentire delle turbolenze dirette, tipiche delle condotte d'aria.
Come funziona il rivelatore di temperatura?
- Il rivelatore di calore temperatura segnala, tramite sonda termica, il raggiungimento di un livello massimo di temperatura prestabilito, rispetto all'ambiente sottostante.
Quale è la temperatura di intervento del rivelatore di calore?
- La sonda termica interna è tarata per intervenire a 58°C.
Quale è l'area di copertura di un rivelatore di temperatura?
- La superficie massima di copertura è circa di 30 metri quadri, installando il rivelatore ad una altezza massima di 7 metri.
A cosa servono i pulsanti antincendio?
- I pulsanti antincendio vengono utilizzati per la segnalazione manuale di allarme.
I pulsanti antincendio sono tutti uguali?
- Gli attivatori manuali si dividono principalmente in pulsanti a rottura vetro e in riarmabili. Nei pulsanti a rottura è sufficiente effettuare una pressione sulla parte centrale del vetro perchè questo si rompa ed azioni lo switch interno. Per il ripristino occorre la sostituzione del vetro. Nella versione riarmabile, effettuando una pressione, il vetro si sposterà verso l'interno, consentendo così la possibilità di riposizionarlo nella posizione originale senza sostituirlo.
Quanti pulsanti devono essere previsti in un impianto?
- La normativa prevede che in ogni zona dell'impianto debbano essere installati almeno 2 punti di segnalazione manuale.
Ogni quanti metri bisogna installare un pulsante antincendio?
- In ciascuna zona deve essere installato un numero di punti di segnalazione manuale in modo tale che, almeno uno, possa essere raggiunto con un percorso non maggiore di 40 metri.